domenica 14 ottobre 2007

Andare avanti per cambiare lo stato delle cose.

Tutto sta nel crederci.

Dobbiamo riportare alla realtà il mondo intorno a noi.

Non sto parlando di quello globalizzato , che è buono solo per i proprietari delle multinazionali, ma di quello che viviamo nel quotidiano.

Dobbiamo aiutare gli artigiani e i piccoli commercianti a sopravvivere.

Abbiamo una terra bellissima, l'Italia.

La dobbiamo difendere dagli interessi di pochi affinché tutti possano viverci.

Questo principio non è di destra di sinistra ma vuole solo essere il sano diritto alla vita quotidiana .

Le angosce nascono dalle bollette non pagate , dalle tasse che sono troppe e dalle banche che offrono denaro a chi lo ha già.

Tutto questo deve essere ri-bilanciato in un modo più corretto.

Il nostro quartiere/rione/paese deve essere riportato a livello umano e vivibile.

Basta con le grandi distribuzioni.

Basta con il condizionamento dei media.

Abbiamo un lavoro da portare avanti ed è quello di ridare valore alla terra dove viviamo e aiutare chi ci lavora e commercia.

L'ortolano, il macellaio , sono forse cari ? Dobbiamo chiedere loro di avere una parte di verdure,frutta, polli , etc... che abbiano un prezzo possibile per i meno abbienti ma dobbiamo anche sforzarci di comprare dai nostri artigiani e dai piccoli commercianti del nostro quartiere/rione/paese e loro devono aiutarci trovando anche articoli possibili per le tasche dei più deboli.

Anche questo non è né di destra né di sinistra.

DOBBIAMO FARE QUADRATO TRA DI NOI.

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